Infortuni nell’industria del legno: cosa emerge dall’analisi INAIL e come prevenire i rischi

L’industria del legno continua a rappresentare uno dei comparti manifatturieri a più elevata rischiosità infortunistica. A fornire un quadro dettagliato e aggiornato del fenomeno è la Scheda Infor.MO n. 26, pubblicata da INAIL nel 2025, dedicata agli infortuni mortali e gravi nel settore del legno.

 

Il documento Infor.MO: obiettivi e metodologia

La pubblicazione analizza 277 infortuni (103 mortali e 174 gravi) avvenuti nel settore identificato dal codice ATECO C16 – Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero, escludendo la fabbricazione di mobili.
I dati derivano dal Sistema di sorveglianza nazionale Infor.MO, basato sulle inchieste condotte dai Servizi di prevenzione delle ASL e analizzate tramite un modello multifattoriale, che consente di ricostruire dinamiche, cause e fattori di rischio.

Un settore ad alta frequenza e gravità infortunistica

Dall’analisi emerge che:

  • l’industria del legno registra indici di frequenza e gravità superiori alla media del manifatturiero;

  • oltre il 41% degli infortuni avviene in microimprese (1–9 addetti), una quota nettamente più alta rispetto agli altri settori;

  • le lesioni più frequenti sono amputazioni e ferite, spesso legate all’uso di macchine utensili;

  • risultano più coinvolti operai del trattamento del legno, addetti a macchine di produzione in serie e falegnami impiegati anche in attività edili.

     

Modalità di accadimento più ricorrenti

Le principali dinamiche infortunistiche individuate sono:

  • contatto con organi lavoratori in movimento (44,8% dei casi), tipicamente seghe circolari, troncatrici, fresatrici e levigatrici;

  • cadute dall’alto o in profondità, particolarmente rilevanti negli eventi mortali;

  • proiezione di solidi, legata all’assenza o inefficacia dei dispositivi di protezione delle macchine.

 

Fattori causali: non solo macchine

I 482 fattori di rischio analizzati mostrano che:

  • oltre la metà è riconducibile a criticità procedurali e comportamentali, come pratiche abituali scorrette, carenze di formazione e interventi su macchine in funzione;

  • seguono le problematiche legate a utensili, macchine e impianti, in particolare per assenza, inadeguatezza o manomissione delle protezioni;

  • rilevanti anche il mancato utilizzo dei DPI e le carenze degli ambienti di lavoro, soprattutto per lavori in quota.

 

Indicazioni di prevenzione

La scheda Infor.MO propone numerose misure preventive e protettive, tra cui:

  • installazione e mantenimento di protezioni fisse e mobili e dispositivi di interblocco sulle macchine;

  • definizione di procedure operative sicure, in particolare per pulizia e manutenzione;

  • formazione e addestramento specifico per l’uso delle attrezzature;

  • utilizzo corretto di DPI e sistemi anticaduta;

  • adeguata progettazione degli ambienti di lavoro e dei percorsi di movimentazione.

Il documento richiama inoltre l’importanza di prepararsi all’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/1230 sulle macchine, applicabile dal gennaio 2027, e di promuovere una cultura della sicurezza partecipata, basata anche sulla segnalazione dei near miss.

 


Fonte: INAIL – Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, Infortuni nell’industria del legno: modalità di accadimento, fattori causali e indicazioni di prevenzione, Scheda Infor.MO n. 26, edizione 2025