NIS2, Cyber Resilience Act, Regolamento Macchine e IEC 62443: la nuova frontiera della sicurezza industriale

La cybersecurity industriale sta diventando uno dei temi più rilevanti per chi gestisce macchinari, linee produttive e impianti. Negli ultimi anni, infatti, l’aumento della connettività tra sistemi OT (Operational Technology), reti aziendali e servizi digitali ha reso necessario un approccio alla sicurezza che integri aspetti tradizionali di safety e protezione informatica.

In questo scenario, quattro riferimenti assumono un ruolo centrale: NIS2, Cyber Resilience Act (CRA), Regolamento Macchine (UE) 2023/1230 e IEC 62443. Comprendere come questi elementi si collegano tra loro è fondamentale per pianificare gli investimenti, gestire i rischi e prepararsi alle prossime scadenze normative.

 

Perché la cybersecurity è diventata un tema di sicurezza delle macchine

Fino a pochi anni fa la sicurezza industriale era associata principalmente ai rischi meccanici, elettrici o operativi. Oggi, invece, un attacco informatico può alterare il funzionamento di una macchina, interrompere la produzione o compromettere sistemi che svolgono funzioni di sicurezza.

La crescente diffusione di manutenzione remota, sistemi IoT industriali, piattaforme cloud e impianti connessi rende quindi necessario considerare la cybersecurity come parte integrante della gestione dei rischi industriali.

 

NIS2: maggiore attenzione alla resilienza delle aziende

La Direttiva NIS2 si concentra sulla sicurezza delle organizzazioni e delle infrastrutture considerate essenziali o importanti. Per molte realtà manifatturiere ciò significa adottare processi strutturati per la gestione del rischio cyber e aumentare il livello di protezione delle infrastrutture OT.

L’obiettivo non è certificare macchine o prodotti, ma garantire che l’organizzazione sia in grado di prevenire, rilevare e gestire incidenti informatici che potrebbero avere impatti sulla continuità operativa.

Per i responsabili della sicurezza questo comporta una maggiore attenzione verso la governance della cybersecurity, il monitoraggio degli impianti e la gestione dei fornitori coinvolti nella supply chain.

 

Cyber Resilience Act: sicurezza dei prodotti digitali

Mentre NIS2 riguarda le organizzazioni, il Cyber Resilience Act riguarda i prodotti con componenti digitali.

Il regolamento introduce il principio della cybersecurity by design, richiedendo ai produttori di integrare misure di sicurezza già nelle fasi di progettazione e sviluppo dei prodotti.

Nel settore industriale il CRA coinvolge direttamente componenti come PLC, HMI, dispositivi IoT, software industriali e apparati di comunicazione.

Per costruttori e integratori significa prestare maggiore attenzione alla gestione delle vulnerabilità, agli aggiornamenti di sicurezza e alla documentazione tecnica che dimostri l’adozione di adeguate misure di protezione.

 

Regolamento Macchine: la cybersecurity entra nei requisiti di sicurezza

Una delle novità più importanti del Regolamento Macchine (UE) 2023/1230 è il collegamento esplicito tra cybersecurity e sicurezza delle macchine.

Il regolamento riconosce che una modifica non autorizzata del software, una connessione remota non sicura o un attacco informatico possono compromettere funzioni essenziali per la sicurezza degli operatori.

Di conseguenza, i costruttori dovranno considerare questi aspetti già durante la valutazione dei rischi e assicurare che le funzioni di sicurezza mantengano la propria affidabilità anche in presenza di minacce cyber.

Per le aziende utilizzatrici ciò significa porre maggiore attenzione alla gestione delle modifiche software, degli accessi remoti e delle attività di manutenzione.

 

IEC 62443: lo standard di riferimento per la cybersecurity industriale

Quando si parla di cybersecurity OT, la serie di norme IEC 62443 rappresenta oggi il principale riferimento tecnico internazionale.

A differenza delle normative europee, che definiscono requisiti e obblighi, la IEC 62443 fornisce indicazioni pratiche su come progettare, integrare e gestire sistemi industriali sicuri.

Lo standard affronta temi come:

  • analisi del rischio cyber;
  • segmentazione delle reti industriali;
  • gestione degli accessi;
  • sviluppo sicuro dei componenti;
  • gestione delle vulnerabilità.

Per questo motivo la IEC 62443 è sempre più utilizzata come riferimento per dimostrare l’adozione di buone pratiche coerenti con i requisiti richiesti da NIS2, CRA e Regolamento Macchine.

 

Conclusioni

NIS2, Cyber Resilience Act, Regolamento Macchine e IEC 62443 non devono essere considerati come strumenti indipendenti, ma come parti di un unico percorso verso una maggiore resilienza industriale.

La Direttiva NIS2 rafforza la sicurezza delle organizzazioni, il Cyber Resilience Act introduce requisiti per i prodotti digitali, il Regolamento Macchine integra la cybersecurity nei requisiti di sicurezza delle macchine e la IEC 62443 fornisce il quadro tecnico per implementare le misure necessarie.

Per i responsabili della sicurezza industriale il messaggio è chiaro: la cybersecurity non è più soltanto un tema IT, ma un elemento essenziale per garantire sicurezza, continuità operativa e conformità normativa lungo l’intero ciclo di vita di macchine e impianti.